Tour Auvergne – Rhône-Alpes (ex Delfinato) 2026, doppia festa in fuga per la Red Bull: tappa a Maxim Van Gils, maglia a Luke Tuckwell – Tra i big Paul Seixas e Isaac Del Toro staccano tutti
Maxi-fuga a giocarsi la vittoria di tappa nella sesta tappa del Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026. Dopo una lunga serie di scatti che apre le fasi iniziali di corsa, sono in 60 a partire e il gruppo concede loro abbastanza spazio per andarsi a giocare tappa e maglia. Un gioco che vede la Red Bull – Bora – hansgrohe dominare la scena con il successo di tappa di Maxim Van Gils, perfettamente scortato da Luke Tuckwell, che chiude terzo per andarsi a prendere la Maglia Gialla. In mezzo a loro Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), ampiamente battuto allo sprint dal belga.
Chiudono ad oltre tre minuti i big, che si danno battaglia solo negli ultimissimi chilometri, a seguito dell’accelerazione di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM). Con lui fino al traguardo resiste il solo Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), con Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike) ultimo a cedere, perdendo 15 secondi al traguardo. Poco dietro Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) scorta Juan Ayuso, limitando i danni, mentre per gli altri i distacchi si fanno più ampi.
Nella nuova generale, Tuckwell ha ora 1’12” di vantaggio su Bruno Armirail (Visma|Lease a Bike) e 2’00” su Guillaume Martin (Groupama-FDJ), entrambi a loro volta presenti nella fuga di giornata. Saltato Alex Baudin (EF Education – EasyPost) nella salita finale, così come la coppia Netcompany Ineos, complice la brutta caduta di Oscar Onley, Matteo Jorgenson è ora il primo degli uomini di classifica, a 2’34” da Tuckwell. L’americano conserva 32 secondi di vantaggio su Paul Seixas e 41 su Ayuso e Skjelmose, con Del Toro che chiude la Top10 provvisoria a 3’22” dal nuovo leader.
Il video dell’arrivo
Il video dell’arrivo
Il gruppo prende il via Saint-Vulbas decimato: con l’arrivo delle montagne alcuni corridori decidono di alzare bandiera bianca. Tra questi Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) e Michael Matthews (Team Jayco AlUla). La partenza è di quelle con ritmi elevatissimi: gli atleti fiutano la chance di ottenere il via libera e in tanti provano l’attacco da lontano. Dopo una prima fase ad alta velocità, il plotone principale si spezza e davanti restano in 60.
Nella prima parte del gruppo si ritrovano Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), Edoardo Affini, Bruno Armirail, Per Strand Hagenes (Team Visma | Lease a Bike), Quinn Simmons, Toms Skujiņš (Lidl-Trek), Dorian Godon, Joshua Tarling (Netcompany INEOS), Callum Thornley, Luke Tuckwell, Maxim Van Gils, Gianni Vermeersch (Red Bull – BORA – hansgrohe), Tobias Halland Johannessen, Martin Urianstad, Anthon Charmig, Anders Skaarseth (Uno-X Mobility), Alastair MacKellar, Georg Steinhauser, Max Walker (EF Education-EasyPost), Ethan Hayter, Pepijn Reinderink, Martin Svrček, Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step), Nicola Conci, Cristián Rodríguez, Simone Velasco (XDS Astana Team), Pablo Castrillo, Raúl García Pierna (Movistar Team), Yannis Voisard, Robin Donzé , Lennart Jasch, Roland Thalmann, Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team), Nikias Arndt, Phil Bauhaus (Bahrain Victorious), Lars Craps, Matthew Fox, Mathieu Kockelmann, Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché), Jordan Jegat, Thibault Guernalec, Matteo Vercher (TotalEnergies), Jose Felix Parra, Sergi Darder, Alex Diaz (Caja Rural-Seguros RGA), Nadav Raisberg (NSN Cycling Team), Alessandro Covi, Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), Bryan Coquard, Sam Maisonobe, Louis Rouland (Cofidis), Clément Braz Afonso, Maxime Decomble, Guillaume Martin, Quentin Pacher (Groupama-FDJ United), Gal Glivar, Michael Gogl, Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech) e Robbe Dhondt (Team Picnic PostNL).
Inizialmente tra loro erano presenti anche uomini della Decathlon CMA CGM Team, che vengono fatti fermare dall’ammiraglia per aspettare la seconda parte del gruppo, con all’interno tutti gli uomini di classifica, compreso Seixas. Sono proprio gli esponenti della squadra francese a mettersi in testa a fare l’andatura, per tenere sotto controllo il margine dei 60. Tra loro ci sono uomini vicini in classifica come Tuckwell, Armirail e Martin, ma è soprattutto Johannessen l’atleta temuto dai big.
Il vantaggio si stabilizza rapidamente sui 2 minuti e si arriva con questa situazione ai piedi della Côte de Chatelard. Qui i fuggitivi guadagnano qualcosina, toccando il massimo di 2’40”, ma perdono Joshua Tarling. Il britannico cade ed è costretto al ritiro. Nelle fasi di salita, compreso il successivo Col du Granier, il distacco resta stabile, ma la situazione cambia completamente nella lunga pianura che porta agli ultimi due GPM. Dopo che la Decathlon CMA CGM ha tenuto sotto controllo la situazione sino a quel momento, la compagine francese decide di spostarsi, facendo così salire in poco tempo il distacco fino a quattro minuti. A quel punto altre squadre, in primis EF Education – EasyPost, che chiede perfino a due fuggitivi di rialzarsi per dare il proprio contributo, si portano davanti. Il distacco tuttavia non scende più, anzi, continua a salire, fino ad arrivare a 4’30” ai piedi della Côte d’Héry-sur-Ugine, quando al traguardo mancano appena 20 chilometri.
Davanti ovviamente i meno scalatori perdono definitivamente contatto, partendo da Kockelmann, Trentin e Urianstad, autori di un gran lavoro al servizio dei propri capitani. Dietro invece è la Lidl – Trek a provare a cambiare ritmo, ma l’andatura resta comunque abbastanza tranquilla, tanto che Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) decide di provare una azione in contropiede, seguito da Carlos Rodriguez (Netcompany Ineos). I due guadagnano una ventina di secondi, con cui si presentano poi anche ai piedi della salita finale, dopo una breve discesa che in gruppo vede la brutta caduta di Oscar Onley (Netcompany Ineos).
Qui il ritmo cambia completamente, a entrambi i livelli di gara. In fuga emergono Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) e Maxim Van Gils (Red Bull – Bora – hansgrohe) che vanno a riprendere Georg Steinhauser (EF Education – EasyPost), primo a partire dall’attacco, ma impotente di fronte alla rimonta dei rivali, poi raggiunti da Alberto Torres (UAE Team Emirates XRG). Dietro invece arriva il forcing della Decathlon CMA CGM, che improvvisamente torna davanti per piazzare una sferzata improvvisa che manda in frantumi il gruppo. Così, mentre in testa i tre si studiano, permettendo anche il rientro di Luke Tuckwell (Red Bull – Bora – hansgrohe), dietro non tarda ad arrivare la mossa di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM). Ripresi i contrattaccanti, il prodigio francese decide che è il momento di testare i rivali e con una progressione regolare si toglie quasi tutti di ruota, restando inizialmente con i soli Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) e Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike), mentre dietro di loro Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) sembra rallentare per aspettare Juan Ayuso, aiutandolo a gestire la salita.
Il ritmo serrato del francese, al quale nessuno dà cambi, costringe anche Jorgenson a cedere il passo e quando Seixas se ne accorge piazza una ulteriore accelerazione che si rivela fatale per il capitano giallo-nero. Del Toro invece non lo molla, incollato alla sua ruota, prima di dare qualche cambio a due chilometri dalla conclusione. I due arriveranno così assieme, senza farsi male, ma anche senza fare grandi distacchi. Jorgenson chiude infatti appena 13 secondi più dietro, mentre la coppia Lidl-Trek ne perde 23, anticipando di poco un solido Jorgen Nordhagen (Visma|Lease a Bike). Più lontani invece gli altri, partendo da Cian Uijtdebroeks (Movistar), che concede quasi un minuto, con Daniel Martinez (Red Bull – Bora – hansgrohe) poco dietro, mentre Kevin Vauquelin (Netcompany Ineos), lascia per strada più di 90 secondi.
Prima di tutti questi big arrivano 19 corridori, con la vittoria di tappa che finisce per essere appannaggio di Van Gils, perfettamente scortato da Tuckwell nel finale, riuscendo a gestire così al meglio anche una volata in cui se la deve vedere con il solo Johannessen, visto che Torres perde contatto a due chilometri dal termine. Nella morsa della coppia Red Bull – Bora – hansgrohe, Johannessen non può far altro che provare a dire la sua anticipando lo sprint, con uno scatto a 300 metri dall’arrivo che tuttavia finisce solo per essere rampa di lancio per il rivale, che lo brucia nettamente. Terzo chiude così Tuckwell, per il quale arriva invece la Maglia Gialla davanti a Bruno Armirail e Guillaume Martin
Risultato e Classifiche Tappa 6 Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











